Documentazione necessaria e modelli avvio attività allevamento bufalino

  1. Planimetria dei locali in scala 1:100 debitamente timbrata e firmata da tecnico abilitato riportante:
    1. La destinazione funzionale dei locali ivi compresi i servizi igienici
    2. Le dimensioni e le altezze minime, massime e medie dei locali
    3. Le attrezzature fisse
    4. Il circuito di acqua potabili
    5. L’eventuale circuito di acqua non potabile
    6. Il circuito degli scarichi idrici.
  2. La particella Catastale
  3. Relazione tecnica contenente:
    1. indicazioni circa il possesso e l’adozione di procedure di autocontrollo o di buone prassi igieniche;
    2. la denominazionedell’azienda
    3. le modalità di gestione separata degli animali affetti da una malattia trasmissibile all’uomo attraverso il latte o da una malattia che può determinare la contaminazione del latte;
    4. il tipo di allevamento praticato;
    5. ubicazione dell’azienda in rapporto ad altre abitazioni o centri abitati, strade, corsi d’acqua, altri allevamenti;
    6. descrizione ciclo produttivo;
    7. numero massimo di animali che si intendono detenere contemporaneamente;
    8. dimensioni interne dei box e dei paddock di stabulazione e rapporto superfici e disponibile/animale;
    9. tipologia di pavimentazione e di lettiera e sua gestione;
    10. modalità di gestione del letame e dei reflui di allevamento, descrizione concimaia; • modalità di illuminazione;
    11. modalità di contenzione per gli interventi sanitari;
    12. modalità della custodia ai fini dell’osservazione giornaliera;
    13. modalità di ventilazione, afflusso e ricambio dell’aria;
    14. gestione dei lavaggi, disinfezioni e disinfestazioni degli ambienti e delle infrastrutture;
    15. fruizione di servizi di assistenza tecnica e/o veterinaria;
    16. il tipo di approvvigionamento idrico e le modalità di somministrazione: rapporto erogatori dell’acqua/animali fruitori;
    17. tipologia di alimentazione e modalità di somministrazione con indicazione dello spazio disponibile alla mangiatoia/ animale;
    18. il tipo di mungitura praticata;
    19. la descrizione dei locali destinati al deposito latte, salvo i casi di conferimento diretto;
    20. il numero e la capacità dei refrigeratori di stoccaggio del latte se presenti;
    21. lo stabilimento di conferimento e/o il primo acquirente;
    22. la quantità annua presunta di latte prodotto;
    23. la destinazione dei sottoprodotti ottenuti (ai sensi del Reg. (CE) N. 142/11) qualora l’allevamento sia annesso al caseificio