L’importanza del DVR

Il Documento di Valutazione dei Rischi è un importante strumento di gestione della prevenzione dei rischi.

ll Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è un adempimento valido per tutti i paesi della Unione Europea e rappresenta la trasposizione scritta della valutazione dei rischi, resa obbligatoria per ogni datore di lavoro.

Il DVR tuttavia non è solo un documento obbligatorio, ma anche un importante strumento di gestione della prevenzione dei rischi ed è l’unico strumento di tutela dal punto di vista legale, soprattutto nei casi di infortunio grave o gravissimo, denuncia di malattie professionali e attività di vigilanza a campione da parte delle autorità preposte.

La validità del documento non deriva pertanto da un controllo statico, quanto dalla sua capacità di accompagnare il processo continuo di prevenzione.

Il DVR deve essere costruito insieme alle persone dell’azienda – il servizio di prevenzione e protezione – in base alle loro competenze e conoscenze e con l’ausilio di un consulente esterno che ha il compito di portare l’esperienza acquisita in altre aziende del settore e garantire il costante aggiornamento legislativo.

Se così interpretato, il DVR è un efficace strumento di prevenzione e base del sistema di gestione secondo le OHSAS 18001.

L’Agricoltura rappresenta uno dei settori a maggior rischio per infortuni invalidanti e il primo settore per infortuni mortali. A questo va aggiunto che coloro che lavorano nel settore agricolo sono quelli con maggior rischio di contrarre malattie professionali in quanto il settore ha il primato anche per questo. La prevenzione e sicurezza sul lavoro costituiscono quindi un aspetto estremamente rilevante nella conduzione di un’azienda agricola.

La particolarità dell’impresa agricola, quasi sempre di ridotte dimensioni, la presenza di lavorazioni diversificate, l’utilizzo di macchine di per sé pericolose, un contesto climatico non sempre favorevole, l’impiego di prodotti chimici ad impatto sulla salute, impongono un rafforzamento delle strategie. Risulta quindi necessario puntare sulla formazione e l’aggiornamento continuo degli operatori del settore agricolo. L’obiettivo è anche di fornire indicazioni concrete operative che aiutino a semplificare i diversi obblighi, quali la valutazione dei rischi, la sorveglianza sanitaria, la formazione dei lavoratori.

Dal punto di vista normativo, all’interno del D.Lgs 81/08 vengono introdotti i concetti chiave generici per la tutela dei lavoratori agricoli, le disposizioni per i datori di lavoro, le misure preventive tecniche, procedurali ed organizzative, e l’utilizzo dei dispositivi di protezione.

Fatti salvi gli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza, l’art 21 del D.Lgs 81/08 estende anche ai lavoratori autonomi, compresi i coltivatori diretti e i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, due obblighi prima ricadenti solo sui datori di lavoro con dipendenti o assimilati:

  • Utilizzare macchine e attrezzature a norma.
  • Munirsi di dispositivi di protezione individuali.

Inoltre, sono stati pubblicati anche alcuni importanti decreti che riguardano in maniera significativa la sicurezza sul lavoro in agricoltura tra i quali:

  • Il D.I. del 30/11/12 impone l’obbligo di redazione del Documento di valutazione dei rischi a tutte le aziende anche con meno di 10 lavoratori, sostituendo la precedente possibilità di autocertificazione. Quindi anche l’imprenditore agricolo che si avvale dell’opera di lavoratori stagionali ed occasionali.
  • Il D.I del 27/3/2013 introduce misure semplificative rispetto agli adempimenti relativi all’informazione, formazione e sorveglianza sanitaria, per le aziende che impiegano lavoratori stagionali per meno di 50 giornate/anno.

Le misure definite nel Testo Unico e nei successivi decreti di cui sopra, trovano quindi applicazione in diverse circolari ministeriali e soprattutto nell’emanazione di linee guida di carattere regionale, che definiscono in modo esplicito come adottare le disposizioni comunitarie a livello territoriale ed entrano nel dettaglio della prevenzione dei diversi rischi ipotizzabili.

Tra questi assumono carattere di attenzione prioritaria il rischio da Movimentazione Manuale dei Carichi, quello legato all’utilizzo dei mezzi agricoli, quello legato all’uso di sostanze pericolose e da contatto con agenti biologici, il rischio dovuto alla presenza di linee elettriche aeree ed alcuni aspetti riconducibili al rischio da esposizione al rumore.

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