Elementi di consulenza finanziaria

  • CHE COS’E’ LA CONSULENZA FINANZIARIA INDIPENDENTE detta anche CONSULENZA FINANZIARIA “FEE ONLY” (solo a parcella)?

Il Consulente Finanziario Indipendente CFI è un libero professionista che tiene a cura l’intera situazione, finanziaria, previdenziale, assicurativa del cliente salvaguardandolo dai consigli interessati delle banche, sim, promotori finanziari, assicuratori. Il consulente indipendente viene remunerato direttamente e unicamente dal cliente in quanto non è legato in alcun modo agli intermediari finanziari (NO PROVVIGGIONI DI VENDITA). La sua figura è stata introdotta con la legge n. 13/2007 che recepisce la Direttiva Europea sui servizi finanziari 2004/39/CE detta MIFID che riordina il sistema dei mercati, degli strumenti e dei mercati finanziari.

Tale figura professionale è stata introdotta per ovviare agli scandali finanziari verificatisi negli ultimi anni a causa dell’operato delle istituzioni finanziarie. Tali intermediari operano in CONFLITTO DI INTERESSI il che significa che vendono prodotti finanziari convenienti ai propri bilanci e non ai clienti.

  • PERCHE’ AFFIDARSI AD UN CONSULENTE FINANZIARIO INDIPENDENTE?

Il CFI fa gli interessi esclusivi dei clienti consigliando strumenti finanziari efficienti e non prodotti preconfezionati dagli intermediari finanziari che comportano alti costi e bassi rendimenti.

  • MA COSA SONO I PRODOTTI FINANZIARI VENDUTI ATTUALMENTE DALLE ISTITUZIONI FINANZIARIE?

Le Gestioni patrimoniali, le polizze, i fondi, non sono altro che scatole che investono in altre scatole fino ad arrivare a titoli quotati sui mercati. Tali scatole non fanno altro che aumentare i costi a carico dei risparmiatori dove la parte fissa annua può arrivare anche al 5%.

 

Tipologia di prodotto Commissioni di ingresso medie Commissioni di gestione medie annue DICHIARATE Commissioni di gestione medie annue REALI TOTALE COMMISSIONI (INGRESSO+GESTIONE)

I anno di costi

FONDI COMUNI E SICAV 2% 1,6% 3% 5%
GPF 1.5% 2,6% 4% 5.5%
GPM 1% 1,6% 3% 4%
POLIZZE UNIT LNKED 4% 3,6% 5% 10%

Fonte: IL SOLE 24 ORE

  • SINTESI ATTIVITA’ CONSULENZA FINANZIARIA INDIPENDENTE AI PRIVATI
  • Analisi dei prodotti finanziari detenuti dai clienti (Fondi, Gestioni patrimoniali, Polizze, obbligazioni subordinate, derivati, mutui, ecc.)
  • Analisi del merito creditizio della propria banca (bail-in)
  • Rinegoziazione delle condizioni bancarie (conti correnti, mutui, piattaforme di trading, ecc.)
  • PIANIFICAZIONE FINANZIARIA – Analisi degli obiettivi di investimento e propensione a rischio
  • Fornitura di una ASSET ALLOCATION efficiente e monitoraggio continuo delle posizioni
  • Selezione di titoli azionari secondo l’approccio VALUE INVESTING
  • Pianificazione patrimoniale e previdenziale con calcolo della pensione futura e proposta di prodotti efficienti per la previdenza complementare (Fondi pensione)
  • Il compenso per un CFI è mediamente la quinta parte di ciò che l’investitore già sta pagando, e spesso inconsapevolmente, alla propria banca
  • La sua attività è puramente consulenziale per cui il cliente continua ad avere rapporti con la propria banca di fiducia e non è costretto ad aprire rapporti con altri intermediari finanziari.

CONSULENZA FINANZIARIA INDIPENDENTE ALLE AZIENDE

(GESTIONE DEL RAPPORTO BANCA/IMPRESA)

La CFI serve anche le aziende al fine di ottimizzare il rapporto banca-impresa così che l’imprenditore possa disporre di un servizio finanziario in outsourcing e non internalizzato nella’area AMMINISTRAZIONE/CONTABILITA’ che comporterebbe inevitabilmente un aumento dei costi del personale.

Tale servizio professionale intende raggiungere lo scopo di:

  • Analizzare gli affidamenti bancari e i finanziamenti a medio-lungo termine
  • Ridurre, anche drasticamente gli oneri finanziari a carico dell’impresa
  • Calcolare in modo preciso il RATING aziendale rispetto ai parametri di BASILEA
  • Ottimizzare il passivo e l’attivo patrimoniale
  • Valutare eventuali prodotti finanziari sottoscritti dall’impresa (polizze, derivati, ecc.)
  • Liberare l’imprenditore da tutte le incombenze relative al rapporto BANCA-IMPRESA
  • Interloquire con il Commercialista e non sostituirsi ad esso.  

LA PIANIFICAZIONE PREVIDENZIALE INDIPENDENTE

Nell’attuale contesto economico e in seguito alle riforme che hanno interessato il sistema previdenziale italiano, la Pensione pubblica NON rappresenta più lo strumento in grado di garantire il mantenimento di un adeguato tenore di vita al termine della propria attività lavorativa.

Le recenti riforme del SISTEMA PENSIONISTICO vogliono raggiungere i seguenti scopi:

  1. Riduzione dell’ammontare delle pensioni pagate
  2. Aumento dei contributi versati
  3. Aumento dell’età minima per andare in pensione

Nasce quindi l’esigenza di una Pianificazione previdenziale indipendente che miri al soddisfacimento delle reali esigenze previdenziali e non mirata alla vendita dei prodotti previdenziali e assicurativi ad alti costi (polizze, PIP, FIP, Fondi pensione).

Il Pianificatore previdenziale:

  • Stima la pensione obbligatoria di base
  • Stima il fabbisogno integrativo
  • Analizza i prodotti previdenziali già stipulati
  • Sceglie la modalità di copertura del gap
  • Propone i prodotti previdenziali migliori e più efficienti (BASSI COSTI, OTTIMA LIQUIDITA’ E LIQUIDABILITA’) per per il raggiungimento degli obiettivi.
  • Monitora il piano previdenziale

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